Avremmo potuto ripetere l’esperienza dello scorso anno di un viaggio in Romania, essendo stati nuovamente invitati dai nostri amici nella loro casa di Bacau.
L’idea vincente è stata invece di Alessandra, memore della vacanza che facemmo in Austria nel 1999 in occasione dell’eclissi di sole. In quell’occasione infatti visitammo, oltre a Vienna e Salisburgo, la bellissima fortezza di Hohenwerfen, dove assistemmo anche ad un’esibizione di falconeria, mentre rinunciammo, solo per mancanza di adeguato equipaggiamento, alla visita all’Eisriesenwelt (grotta di ghiaccio), entrambi nelle vicinanze della città di Mozart. Sapevamo poi già dell’esistenza in zona delle miniere di sale. Tutte attrazioni che avrebbero potuto interessare anche Nicola e Leonardo, al contrario di musei, monasteri e altri monumenti romeni, per i quali è meglio attendere forse ancora un po’. Aggiungendo che l’Austria è inoltre molto più vicina della Romania (anche se, ahimè, ben più cara), ci siamo buttati in internet per definire l’itinerario e cercare qualche sistemazione a costi abbordabili. Navigando in rete ho verificato poi che allungando un po’ la strada e passando dalla Baviera avremmo potuto fare tappa al castello di Neuschwanstein, ma ho scoperto soprattutto che Legoland non esiste solo in Danimarca, ma anche nei pressi di Günzburg, proprio in Baviera!
Prima tappa quindi a Sankt Martin am Tennengebirge, nel Salisburghese, abbastanza comoda per raggiungere tutte le prime mete. Qui avevamo prenotato un appartamento per quattro notti, così da essere autonomi per colazioni e cene e quindi risparmiare un pochino, oltre che consentire a Leonardo di mangiare qualcosa di suo gradimento (e infatti per il resto della vacanza è andato avanti a merendine e jambonetti).
Secondo giorno a Hohenwerfen, splendida fortezza medievale (dove fu girato il film “Dove osano le aquile”), che ospita tra l’altro due interessantissime esposizioni: di armi antiche e sulla falconeria. Qui i bambini si sono divertiti anche risolvendo una specie di caccia al tesoro appositamente proposta ai piccoli visitatori, ma soprattutto assistendo alle esibizioni di volo di uccelli rapaci (falchi, aquile, avvoltoi). Nel pomeriggio ci siamo spostati al castello di Hellbrunn, alla periferia di Salisburgo, il cui parco, con le fontane e gli scherzi d’acqua, è un’altra ottima attrattiva per i bambini oltre che per gli adulti.
Terza giornata con escursione all’Eisriesenwelt, suggestiva grotta le cui pareti, grazie alla temperatura costantemente intorno allo zero, sono ricoperte di ghiaccio. Necessari per questa visita, oltre naturalmente all’abbigliamento pesante, anche gli scarponi, perché c’è da camminare, sia per arrivare alla grotta, sia all’interno della stessa (oltre 100 metri di dislivello).
Quarto giorno alle Salzwelten (miniere di sale) di Hallein, rivelatasi anch’essa degna di una visita, e pomeriggio con passeggiata a Salisburgo.
Devo dire che pianificando il viaggio avevo prenotato quattro notti pensando di condensare in due giorni le tre gite (data la relativa vicinanza dei luoghi) e tenendo una giornata di riserva in caso di maltempo, o magari per una visita a Salisburgo, che ovviamente è d’obbligo. In realtà poi ci siamo resi conto che, soprattutto per Leonardo ma non solo, ciò sarebbe stato sfiancante, anche perché arrivando sempre di buon ora la mattina (entro le nove) abbiamo sempre evitato le code di turisti che incrociavamo all’uscita, nel primo pomeriggio.
Ci siamo quindi spostati in Baviera per passare due notti a Dillingen, base per la visita di Legoland. Ho scelto di prenotare l’albergo a Dillingen ovviamente per convenienza rispetto ad altre destinazioni, ma devo dire che è stata una piacevole sorpresa passeggiare la sera per le vie di questa graziosissima e finora per noi sconosciuta cittadina.
Legoland è stata ovviamente per i bambini il clou della vacanza. Parco di divertimenti veramente splendido, con attrazioni per piccoli e grandi e fantastiche miniature costruite con i famosi mattoncini. Opportuno in questo caso aver acquistato preventivamente via internet il biglietto di ingresso, per il risparmio sia in termini di denaro che di tempo, potendo evitare la lunga coda all’ingresso. All’interno del parco ci sono ovviamente anche i negozi con tutto l’assortimento di confezioni di lego, ma se qualcuno vi dice che i prezzi sono convenienti, non credeteci.
L’ultima tappa sulla strada verso l’Italia prevedeva la visita al castello di Neuschwanstein, dove però siamo arrivati, sotto un diluvio, praticamente all’ora di pranzo, trovando una coda di almeno un paio d’ore per raggiungere la biglietteria. Non era proprio il caso! Tutto sommato la delusione non è stata poi così grande, considerando che, come detto all’inizio, i figli sono ancora piuttosto piccoli per visitare monumenti e dimore di imperatori e si sarebbero probabilmente solo annoiati (e noi genitori attenti solo a non perderli nella calca di turisti). Siamo così arrivati con mezza giornata di anticipo al nostro ultimo albergo ad Oberammergau, altra graziosa cittadina, dove abbiamo scoperto l’esistenza di un rettilario, ovviamente subito visitato per la gioia di Nicola e Leonardo.
Rientro infine in Italia passando per il Passo del Rombo (con discesa quindi in Val Passiria): soddisfazione mia personale, dato che era trent’anni che aspettavo di percorrere quella strada (più sono strette e tortuose, più mi ci diverto).
Stefano T.












Grazie, Stefano, per il tuo contributo sempre molto piacevole da leggere e per le belle foto pubblicate. Anche se alcuni di quei posti li ho già visitati, altri mi mancano (tipo la Eisriesenwelt e le miniere di sale) e mi hai fatto venir voglia di seguire le vostre orme. Saluti a tutti
Complimenti!
Noi siamo rientrati stamattina.
Nel fine settimana scarichiamo le foto … e prepariamo l’articolo!
Bellissimo articolo e posti meravigliosi.
Pure il Thomas Erik sta preparando un articolo del suo viaggo/vacanza in Legoland De durante l’evento StarWars.