Anche quest’anno, il mio sogno di viaggiare alla scoperta di qualche paese per me sconosciuto… è rimasto solo un sogno. Ma non importa, io continuo a sognare e spero prima o poi (meglio prima che poi, non si sa mai…) di poter ripartire con i miei uomini, pochi bagagli e tanta voglia di vedere e conoscere.
Quest’estate, l’abbiamo trascorsa in piscina (poco), a casa (tanto) ma abbiamo fatto due gite degne di essere raccontate e quindi, ecco a voi il resoconto.
Prima gita:
a Luserna con Federico, Nadia, Marco e Camilla. Nonostante le previsioni meteo non molto promettenti, una mattina ci siamo dati appuntamento in centro a Luserna. A parte la quasi impossibilità di trovare parcheggio, per il resto è andato tutto benissimo. Abbiamo fatto una bella camminata in mezzo ai boschi fino al Forte di Luserna. Devo fare un applauso ai ragazzi (scusa Cami, anche alla ragazza) perchè hanno camminato come camosci, sempre davanti, con Thomas a fare da apripista dato che il percorso ormai lo conosce come le sue tasche.
Dopo la camminata ci siamo concessi un lauto pranzetto a base di piatti tipici Trentini, e, per mandare giù il boccone, un’altra camminata lungo un percorso “fatato”: ogni tanto si incontrano cartelli con spiegazione delle leggende locali, di storie che venivano raccontate ai bambini ecc.
Per finire, abbiamo visitato il museo di Luserna: in un’ala c’era una mostra di giocattoli di una volta (personalmente mi mettono tristezza le “cose vecie”), nell’altra una mostra con oggetti, armi, divise, foto e un filmato riguardanti il periodo della Grande Guerra. Molto interessante con buoni spunti di riflessione per noi “giovani” che, per nostra fortuna, non abbiamo vissuto guerre…..
Fine della giornata, saluti e baci, e rientro a casa.
Seconda gita:
inizialmente avevamo pensato di andare a trovare Francesco e Tiziana a Siracusa, poi abbiamo dovuto ripensarci e disdire. La voglia di vederli comunque ci era rimasta e quindi abbiamo fatto come nel famoso detto (quello di Maometto e la montagna) e abbiamo aspettato che fossero loro due a salire dalle nostre parti. Così invece che andare al mare, siamo partiti ancora una volta in direzione montagna, per trascorrere due belle giornate a Falcade.
Era dai tempi in cui andavo in vacanza col mio papà (circa l’altro ieri…!!!) che non passavo più di lì e quindi per me è stata un’emozione rivedere questi luoghi che hanno risvegliato in me ricordi così lontani nel tempo. Che nostalgia…
Appena arrivati, ci è stata riservata un’accoglienza degna di principini. A tal proposito voglio ringraziare di cuore gli zii Luciana e Silvano per come ci hanno viziati e fatto festa. Ho scoperto uno zio Silvano cuoco instancabile e bravo (Thomas ha fatto onore ai suoi canederli chiedendo il bis e poi anche il tris), con una zia Luciana a fargli da “spalla”, anche lei instancabile padrona di casa.
Abbiamo chiacchierato, abbiamo ricordato i tempi passati, ci siamo aggiornati sulle cose attuali: è stato molto piacevole. Poi però, con Francesco e Tiziana, abbiamo deciso di andare a fare quattro passi per sgranchire le gambe. Rientrati a casa dopo una scorpacciata di lamponi, mirtilli e fragoline di bosco, abbiamo trovato ad attenderci anche la zia Annamaria, lo zio Mario e la Chicca. Ancora chiacchere e ricordi con lo zio Silvano di nuovo attivo ai fornelli. Dopo un’altra mangiata degna dei migliori ristoranti, ci siamo ritirati in albergo (anche perchè Thomas ormai non ne poteva più e crollava dal sonno).
La mattina dopo il tempo non era proprio dei migliori, ma noi non ci siamo fatti spaventare e, come deciso la sera prima, siamo partiti in direzione Marmolada.
Per farla breve, con la funivia siamo arrivati fino in vetta: neve, nuvole e freddo. Poi, ogni tanto, qualche sprazzo di sole con relativa vista mozzafiato. Semplicemente impressionante e fantastico!
Discesa ancora in funivia, faticosa passeggiatina lungo i “Serrai di Sottoguda” incrociando più volte il trenino, di nuovo un passaggio a Falcade per gli ultimi saluti e rientro a casa.
Avrei voluto scrivere di terre lontane, di mari meravigliosi, di profumi, colori e personaggi particolari. Chissà, forse a qualcun’altro verrà voglia di deliziarci con racconti vacanzieri, in modo da farci viaggiare almeno con la fantasia.
