Una gita in… Castiglia

Cari Parenti,
anche quest’anno Gesù Bambino (per i cattocom tra di noi, Babbo Natale) aveva portato in regalo a Pietro ed Elisa i biglietti aerei per una gita.
Dopo un vivace dibattito, la meta è stata individuata nella Castiglia-Leon, la regione a Nord di Madrid ricca di città d’arte, castelli e vini rossi.

Dopo il viaggio in aereo per Valladolid (grazie, Ryanair!), e presa a noleggio un’auto, abbiamo visitato i castelli di Penafiel (foto 1 e 2) e Cuellar, poi cena e giro per Avila, meravigliosa città murata – nota per la Santa, per le paste e per il maialino da latte al forno – dove abbiamo dormito in un palazzo cinquecentesco.

Sabato, in macchina per Segovia – altra meravigliosa città fortificata (foto 3), dove abbiamo ammirato le antichità romane (in tutti i sensi, foto 4) e medievali – e poi il borgo e il castello di Pedraza de la Sierra (foto 5) e di Coca (foto 6 e 7), probabilmente il più bel castello mudejar (per chi non l’avesse ancora capito, la Castiglia si chiama così perchè mano a mano che avanzavano nella Reconquista, i re spagnoli costruivano file di castelli a difesa dei terreni strappati ai Mori, salvo fare tesoro della loro abilità architettonica).

Domenica, giro per Avila (caccia al tesoro per trovare la cassetta delle lettere), vista del castello di Arevalo e visita di quello di Medina del Campo (foto 8), poi Museo della Scienza di Valladolid e Aeropuerto. Dopo più di 700 km in auto, ci siamo rimessi in aereo, stanchi (foto 9) ma felici.

Una sintesi? Uno splendido Paese, dove si mangia bene quasi come in Italia, dove nessuno parla inglese ma ci capiscono (e li capiamo) benissimo, dove si spende in modo ragionevole, il traffico non c’è e il diesel costa 0,90 al litro, grande invidia per come tengono strade, momumenti e centri urbani. Raccomandato.

Adios!

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