Era l’ultima domenica di giugno non molto diversa dalle altre se non per il fatto che avrebbe portato molta afa, e così decidemmo di partire alla ricerca del fresco.
Dopo un’ora abbondante di autovettura e due soste-pausa caffè eccoci arrivare alla prima meta. Parcheggiamo, cambiamo l’abbigliamento e infliano gli scarponi.
Decidiamo il percorso e utilizziamo “attrezzi tecnologici” per salire ad una quota elevata.
Da quì ci siamo spostati verso il ghiacciaio e dopo sette ore e mezza di sù e giù siamo ritornati a prendere l’autovettura per rientrare… lasciando a malincuore il fresco.






