Una breve passeggiata – Piani di Bobbio

Il papà da giorni continua a dirci “Andiamo a fare una passeggiatina in montagna”. Ci è sembrato di capire che fosse mosso, tra l’altro, dalla invidia verso tali Sandro e Fabio … e forse anche per lasciare per qualche ora i nostri fratellini (foto 1) alla mamma. Partiamo dopo i cartoni animati, prendiamo la funivia per i Piani di Bobbio (m 1.700) e da qui cominciamo un lungo traverso verso nord dentro il bosco. Vediamo i mirtilli, ma nessun animale: d’altra parte, se per camminare dobbiamo giocare a bastimento carico carico o a treno di parole, l’unico animale che potremmo vedere è una marmotta sorda! Passiamo il Passo del Cedrino e il Passo del Gandazzo, e qui giriamo a sinistra, verso il rifugio Buzzoni. E’ chiuso, ma mangiamo i panini, e Pietro fotografa il papà e l’Elisa (foto 2), mentre l’Elisa fotografa i fiori (foto 3); per fortuna, smette subito di piovigginare. A questo punto cominciamo la discesa nel bosco che – dopo alcuni cespugli di lamponi, molti tornanti e il racconto delle storie di Moby Dick e di Perseo e la Medusa – ci farà perdere quasi 900 metri di dislivello. Cominciamo adesso un lunghissimo traverso a saliscendi, attraversando ogni tanto un torrente. A un certo punto, la discesa verso il fondo del canalone si fa più marcata, sulla roccia e quando arriviamo in fondo vediamo … che strano, delle catene sulla roccia! Pietro parte in quarta (foto 4), mentre Elisa le guarda poco convinta (foto 5) prima di partire (foto 6). Quando arriviamo un cima, un solo grido: “Papà, possiamo farlo un’altra volta???”. La mamma ci aspetta, ma prima della fine del sentiero troveremo altre 3 catene, le baite di Nava, le rane e i girini nello stagno, e finalmente il parcheggio con l’auto del papà. Abbiamo camminato più di 5 ore, senza trovare nemmeno una gelateria.

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