Giretto al freddo – Campomolon

Non era proprio la giornata ideale dato il costante e continuo vento per tutta notte, ma il desidero di andare a fare “quattro passi” era più forte di qualsiasi altra volontà di poltrire in casa al cado.

Saliamo fino a sopra la città di Tonezza del Cimone e poco dopo il rifugio Rumor parcheggiamo (questo è il nostro punto di partenza di parecchie escursioni quando sono con Sandro) su un piccolo spiazzo circondato da neve (foto1).

C’è un vento ed un freddo che dopo pochi secondi si perde quasi totalmente la sensibilità delle mani. Iniziamo la salita bardati per ripararci dal vento e riprendiamo Thomas Erik in tenuta da scalatore himalayano (foto 2) mentre continua a giocare ed a lanciare pezzi di neve.

Tra una raffica di vento ed un altra in attesa di vedere un raggio di sole arriviamo in cima trovando i ruderi del vecchio forte (foto 3), e Thomas Erik vuole entrarci dentro e noi, ovviamente, lo accompagnamo, notiamo le stalattiti di ghiaccio e ci immaginiamo l’immane lavoro compiuto dai nostri Soldati durante la Grande Guerra (foto4).

Prorpio in cima alla vetta, sempre sferzata da un gelido vento, troviamo i vari ripetitori tv, telefonici e chissa cos’altro e cerchiamo un posto riparato dal vento per poter rifocillarci (foto 5).

Notiamo che la giornata lentamente stà migliorando (foto 6), ma siamo talmente infreddoliti che dopo la veloce pausa pranzo al sacco, decidiamo di ragiungere quanto prima l’autovettura per poi rientrare a casa per un caldo bagno.

Dopo la lunga camminata ecco il traguardo dell’auto dove al riparo non c’è più ne vento e ne freddo e vediamo tutta la felicità di Thomas Erik, pronto per un altro panino (foto 7).

Alla prossima.

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